Dalla Prima Lezione al Ring: Come la Muay Thai Mi Ha Plasmata Dentro e Fuori

Perché ho iniziato Muay Thai?

È una domanda che mi viene fatta spesso.

La verità è che non sono stata io a scegliere la Muay Thai. In un certo senso, è stata la Muay Thai a scegliere me.

Era il 2006 e avevo 25 anni. Non ero più una ragazzina. Lo sport aveva sempre fatto parte della mia vita, soprattutto grazie alla ginnastica artistica, ma quella fase era ormai alle spalle. Non avevo ancora trovato qualcosa che riuscisse davvero ad accendermi dentro.

Come molte ragazze della mia età, stavo cercando di capire quale direzione prendere. Avevo una relazione stabile, sognavo una famiglia e cercavo di costruirmi un futuro, ma il lavoro precario e una certa insoddisfazione mi facevano sentire bloccata.

Poi, quasi per caso, è arrivata la Muay Thai.

E da quel momento niente è stato più lo stesso.

La Muay Thai è per tutti?

Una delle cose che amo di più di questo sport è la sua capacità di adattarsi a persone completamente diverse tra loro.

Puoi iniziare a qualsiasi età. Puoi praticarla per stare bene, per migliorare la forma fisica, per imparare a difenderti o semplicemente per uscire dalla tua zona di comfort.

Dal punto di vista fisico è probabilmente uno degli allenamenti più completi che esistano. Migliora forza, resistenza, coordinazione, mobilità e capacità cardiovascolare.

E no, non è necessario salire sul ring per praticarla.

Molte persone non combatteranno mai e continueranno comunque a trarre enormi benefici dalla Muay Thai.

Combattere, però, è un’altra storia.

Quando decidi di prepararti per un match, entri in una dimensione completamente diversa. Servono disciplina, costanza e una grande disponibilità al sacrificio. Non si tratta più solo di allenarsi. Si tratta di mettere alla prova sé stessi.

La trasformazione fisica e mentale

All’inizio volevo semplicemente capire fin dove potevo arrivare.

Ogni allenamento mi metteva davanti a qualcosa che non sapevo fare. Ogni sessione era una sfida.

Essere una donna in un ambiente ancora fortemente maschile mi spingeva a lavorare ancora di più. Sentivo di dover dimostrare qualcosa, prima agli altri e poi a me stessa.

Tre allenamenti a settimana diventarono presto insufficienti.

Cominciai a correre nei giorni di riposo, ad aggiungere lavori supplementari, sprint e preparazione fisica. Volevo migliorare continuamente.

Il mio corpo cambiò.

Diventai più forte, più resistente, più atletica.

Ma il cambiamento più importante non fu quello visibile.

La vera trasformazione avvenne nella mente.

La Muay Thai mi insegnò disciplina, fiducia in me stessa e la capacità di affrontare situazioni che prima avrei evitato.

La prima volta sul ring

A un certo punto allenarsi non mi bastava più.

Avevo bisogno di capire cosa sarebbe successo mettendomi davvero alla prova.

Così arrivò il primo match.

Ricordo ancora le emozioni di quel giorno.

Paura, adrenalina, eccitazione, dubbi.

Tutto insieme.

Quando salii sul ring non immaginavo che quella sensazione sarebbe diventata una parte così importante della mia vita.

Combattere non è soltanto una sfida fisica.

È un confronto diretto con sé stessi.

Ti costringe a guardare in faccia le tue paure, i tuoi limiti e tutte le scuse dietro cui normalmente ti nascondi.

La mia Muay Thai

Negli anni la Muay Thai è diventata molto più di uno sport.

È diventata parte della mia identità.

Mi ha accompagnata nei momenti più difficili della mia vita.

Mi ha portata dall’Italia alla Thailandia.

Mi ha fatto conoscere persone straordinarie.

Mi ha regalato amicizie, avventure, delusioni, successi e lezioni che non avrei mai potuto imparare altrove.

Mi ha portata a combattere nei più importanti stadi thailandesi.

Mi ha portata in Myanmar per affrontare il Lethwei.

Mi ha fatto attraversare paesi, culture e situazioni che non avrei mai immaginato quando scesi le scale della mia prima palestra a Gorizia.

Per questo, per me, la Muay Thai non è semplicemente un allenamento.

È uno stile di vita.

Quello che la Muay Thai mi ha insegnato

Nel tempo ho visto questo sport cambiare.

A volte diventare più commerciale.

A volte perdere parte delle sue radici.

Ma la Muay Thai che porto dentro è rimasta la stessa.

Quella che mi ha insegnato il sacrificio.

La resilienza.

La pazienza.

La capacità di rialzarmi dopo una sconfitta.

Quella che mi ha insegnato che la crescita personale non avviene nei momenti facili, ma quando scegli di andare avanti nonostante le difficoltà.

Conclusione

Se oggi guardo indietro a quella ragazza di 25 anni che entrò per la prima volta in una palestra di Muay Thai, faccio fatica a riconoscerla.

Non avrebbe mai immaginato che quel semplice allenamento avrebbe cambiato il corso della sua vita.

Eppure è esattamente quello che è successo.

La Muay Thai mi ha dato molto più di quanto io abbia mai dato a lei.

Mi ha resa la persona che sono oggi.

E continua a insegnarmi qualcosa, ogni singolo giorno.

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